Allattamento materno e sviluppo cognitivo del bambino - prima parte PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Maggio 2008 13:54

Ecco la traduzione e la rielaborazione dello studio:

Breastfeeding and child cognitive development (Arch Gen Psychiatry. 2008;65(5):578-584)

Tra i risultati più consistenti riguardo ai benefici dell'allattamento materno nei paesi sviluppati ci sono i migliori risultati nei test d'intelligenza e in altre misure di sviluppo cognitivo confrontando bambini e adulti allattati al seno contro bambini e adulti nutriti con latte artificiale.

Nonostante la solidità dei risultati ottenuti sia con bambini nati a termine che con bambini prematuri, alcuni studiosi rimasero poco convinti dei benefici congnitivi del latte materno (LM), poichè gli studi fino a quel momento condotti si erano basati interamente sull'osservazione.
Per non confondere i benefici del latte materno con le sottili differenze nel comportamento della madre nella sua interazione con il bambino si è pensato ad uno studio randomizzato controllato, ma la randomizzazione per l'allattamento contro l'allattamento artificiale non è fattibile e non è etica. E' invece fattibile ed etico assegnare in modo casuale i partecipanti ad un programma sulla promozione dell'allattamento oppure no, dopo che le donne hanno già deciso se allatteranno al seno il loro bambino. Ed è quello che è successo nel nostro studio chiamato Probit (Promotion of Breastfeeding intervention trial) nella repubblica di Bielorussia che ha seguito bambini dalla nascita fino ai 6 anni e mezzo di età.

Metodo:
L'intervento sperimentale è basato sull'iniziativa degli ospedali amici del bambino, iniziativa ideata dall'organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Unicef per promuovere ed aiutare le famiglie nell'allattamento al seno.
Quindi il gruppo sperimentale era di cliniche amiche del bambino mentre il gruppo di controllo era di cliniche che portavano avanti la loro normale routine. I due gruppi erano uguali per condizioni sociodemografiche e per le variabili cliniche.
L'intervento sperimentale diede vita a differenze sostanziali nella durata dell'allattamento durante il primo anno di follow up. A tre mesi il 72,7% del gruppo sperimentale stava ancora allattando contro il 60.0% del gruppo di controlo, a 6 mesi il 48,8% contro il 36.1%, il 36,1% contro il 24,4 stavano allattando a 9 mesi e il 19,7% contro l'11,4 allatta a 12 mesi. Inoltre la prevalenza di allattamento esclusivo (niente cibo o liquidi diversi dal latte materno) era sette volte superiore nel gruppo sperimentale contro il gruppo di controllo a tre mesi (43,3% vs 6,4%), nonostante fosse comunque basso a 6 mesi (7,9% contro 0.6% rispettivamente).

continua...

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