Quando vuole solo il suo pannolino PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Giugno 2012 15:35
Una delle domande durante l'incontro di presentazione del libro "Via il pannolino!" a Camino al T. il 13 giugno 2012, è stata quella di due genitori preoccupati per la loro bambina. A tre anni, pur essendo "spannolinata" da qualche tempo, desidera solo il suo pannolino per la cacca. A volte dimostra proprio il desiderio di essere lasciata da sola, si chiude in bagno e chiede il pannolino. Sembra che non sia stato sempre così e la mamma riferisce che all'inizio riusciva a farla nel vasino poi ad un certo punto, dopo un episodio, rifiuta categoricamente sia vasino che wc: un giorno, dopo avere visto la cacca, allontana da sè il vasino quasi schifata. Addirittura se le scappa la pipì in contemporanea trattiene aspettando proprio il suo pannolino. Le strategie sono state diverse, dall'assecondarla amorevolmente fino a negarle il pannolino, inventando la scusa che non ce ne fossero più in casa.
I genitori riferiscono che il comportamento è ormai consolidato, non si tratta più di controllo sfinterico in divenire in quanto la bimba è già indipendente da questo punto di vista da un po' di tempo. Sono preoccupati perchè a settembre inizierà la scuola dell'infanzia in cui, si sa, i bambini dovrebbero arrivare preferibilmente senza pannolino.
Per prima cosa occorre tranquillizzare i genitori dicendo che l'educazione al vasino è fatta di passi avanti e passi indietro ed è normalissimo che ci siano delle regressioni. Il bambino è abituato al suo pannolino e lo considera un gesto amorevole di cura nei suoi confronti. Se questo gesto viene a mancare, può essere che il bambino senta nostaglia e desideri ritornare alla sicurezza precedente, soprattutto  per quanto riguarda la cacca, un momento così intimo in cui il bambino può provare timore a lasciarsi andare, a lasciar andare qualcosa di sè. Cosa può essere accaduto in questo caso? Sappiamo che il comportamento dei bambini è sostanzialmente lo specchio del nostro. Guardando loro ci rendiamo conto di quali siano i nostri atteggiamenti, poichè sono dei nostri perfetti imitatori.
Il ribrezzo per le feci non è naturale nel bambino, tanto che il suo primo desiderio sarebbe quello di toccare i prodotti del suo corpo. Magari inconsapevolmente siamo noi adulti a trasmettere un atteggiamento ambivalente. Da una parte le feci sono un sintomo di salute di cui si discorre spesso e volentieri per monitorare se il bambino sta bene. D'altra parte invece sono una cosa da non toccare, una cosa sporca da allontanare da noi. Proprio come ha fatto la bambina quel giorno sul vasino. Probabilmente questa bimba ha una sensibilità particolare ed ha letto negli occhi degli adulti il rifiuto per una cosa sporca come gli escrementi. Se ne vergogna e infatti si nasconde e desidera stare da sola.
Consapevoli di questo i genitori possono sdrammatizzare un po' la situazione senza caricarla di ansia e di timori: prima o poi la bambina si comporterà come gli adulti. Il consiglio è prima di tutto quello di vedere se fosse possibile trascorrere un po' di tempo con degli amichetti, dei cugini magari proprio in bagno e cercare di trasmettere il messaggio che tutti i bambini e tutti i grandi la fanno nel wc e non più nel pannolino.
Ci sono poi dei librini che ci possono venire in aiuto per "sdrammatizzare" il momento della cacca. Il più simpatico è sicuramente "Chi me l'ha fatta in testa" in cui la piccola talpa tenterà di capire chi sia quel gran maleducato fra gli animali che le ha fatto la cacca  sulla testa. Ma ce ne sono tanti altri che possiamo leggere con i bambini, magari proprio sul vasino o sul water. La lettura crea uno speciale legame fra genitore e bambino e leggere insieme non potrà che giovargli.
Un'altra strategia può essere il pannolino "fatato", un pannolino che invece di essere indossato sarà adagiato sul vasino in modo da dare sicurezza alla bambina. Un po' alla volta la bimba si abituerà, senza fretta.
A volte il passaggio dal pannolino al vasino crea dei periodi di crisi, in cui genitore e bambino non riescono a capirsi. Il primo passo è proprio rendersi conto che si tratta di un passaggio molto delicato, in cui genitore e bambino non devono scontrarsi e in cui il piccolo non va forzato. Non è sicuramente per testardaggine o per un capriccio che rifiuta il vasino. A volte sono proprio gli atteggiamenti ambivalenti degli adulti nei confronti di questi argomenti che posso "bloccare" il bambino. Bisogna avere molta indulgenza, molta tolleranza nella fase il cui lo si educa al controllo sfinterico.
Per saperne di più consulta il volume "Via il pannolino!" al capitolo 2 "Prepararsi per l'educazione al vasino". Vi ricordo comunque il prossimo appuntamento con la presentazione del libro che si volgerà il giorno 19 giugno 2012 a Bertiolo presso la scuola dell'infanzia Sacro Cuore, in via Diaz, 1.
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