Autosvezzamento o alimentazione complementare? PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Settembre 2011 08:50

E finalmente tocca anche a noi! Il momento dello svezzamento... ma lo sapete che non si chiama più svezzamento? Ma per quanto tempo continueremo a chiamarlo così per riferirci al passaggio ad altri alimenti diversi dal latte? Adesso si chiama "alimentazione complementare a richiesta" e parte dal presupposto che il bambino dopo i sei mesi non vada svezzato dal latte, materno o artificiale che sia.

Il latte deve continuare ad essere una parte fondamentale della sua alimentazione, che integrerà gli altri alimenti fino a... due anni e oltre, fin che mamma e bambino lo desiderano per quanto riguarda l'allattamento al seno.

E devo dire che con questa secondogenita che avrà 6 mesi fra qualche giorno, ricordo bene i passaggi da fare, non mi prendono più in castagna con le pappine come per la prima bimba! Che pena, ricordo ancora, preparare i primi brodini con le verdurine, prima la carota, poi la patata, poi la zucchina e Giulia che mangiava due microcucchiai e poi voleva latte, latte e solo latte! Che frustrazione per la mamma che sperava che si scofanasse immediatamente pappine alla tapioca e puzzosissimi omogeneizzati alla carne e alla frutta! Che fine hanno fatto secondo voi gli omogeneizzati? Per fortuna ne avevo presi pochi! Li ho regalati!

Ma poi ripensandoci: che presa hanno i messaggi pubblicitari su di noi? Ma per quale motivo il tuo bambino, che fino all'altro giorno ha vissuto solo del tuo latte, di punto in bianco dovrebbe essere felice di mangiarsi quelle schifezze dall'odore immondo! E anche gli omogeneizzati biologici non sono da meno: credo di averne comprato uno, pagato a peso d'oro, di avere cercato di "nasconderlo" nella pappa e poi di aver buttato il resto del vasetto nella spazzatura. E poi la frase liberatoria letta sull'opuscolo della Leche League che il cibo dovrà sostituire molto gradualmente il latte per molto tempo. E per essere sicuri che il pupo mangi si può allattare prima e dopo la "pappa". Quindi, nessuna paranoia che il bimbo non mangi, ognuno ha i suoi tempi. Si scopre poi che tutte le indicazioni su quali cibi evitare per scongiurare la comparsa di allergie alimentari siano quasi tutte miti da sfatare, ovvero sono ancora in corso ricerche che confermino che sia l'offerta precoce di cibi allergizzanti come l'uovo per esempio, sia l'offerta ritardata siano causa della comparsa di allergie. Praticamente nulla è dimostrato. L'unica cosa su cui occorre porre un freno è il latte vaccino, che va dato dopo l'anno perchè potrebbe causare sanguinamenti intestinali e il miele che potrebbe contenere delle spore del botulino (comunque evento assai raro).

Quindi i nostri bimbi che stanno imparando a stare seduti, piano piano saranno sempre più interessati al cibo che abbiamo in tavola e non c'è nessun problema a dare un assaggino di gnocco, un assaggino di yogurt, ricotta, minestra di verdura, etc etc. L'importante è ovviamente che le cose si adattino, come consistenza, gradualmente al suo palato: il primo cibo non può essere un tocco di bistecca! Possiamo frullarlo, spezzettarlo, darlo sulla punta del dito, con un cucchiaino da caffè, lasciando magari che lo prenda da solo. Piano piano sarà anche lui un altro commensale: ottimi sono quindi i seggioloni simil stokke per intenderci, senza la tavoletta a creare una barriera con la nostra tavola: a tutti gli effetti a 6 mesi si aggiunge un posto!

Da prendere invece dei bavaglini, meglio quelli con le maniche anche se sembrano introvabili o trovabili solo da Janabimbi. O meglio ancora d'estate, lasciarlo senza vestiti, dovremo solo pulire bene il seggiolone e il pavimento a fine pasto. E non sarà un'operazione indolore per le mamme perfettine che hanno la casa come un bon bon, me ne rendo conto, però secondo me vale la pena di lasciare che il bimbo scopra da solo il cibo piuttosto che imboccarlo con mille trucchi perchè apra la bocca. L'alimentazione complementare può essere data a richiesta appunto perchè il bimbo impara ad autotregolarsi, inutili saranno i voli di aeroplanino o la cacciata di cucchiaio in bocca quando si distrae. Abituarlo a mangiare solo ciò di cui ha bisogno è una buona prevenzione contro l'obesità.

Da non perdere:

C. Gonzales, Il mio bambino non mi mangia, Bonomi Editore

L. Piermarini, Io mi svezzo da solo, Bonomi Editore

Rischio da botulismo infantile a seguito del consumo di miele

Vari studi sull'offerta di cibi allergizzanti

Alimentazione del bambino nei primi tre anni di vita, raccomandazione standard per l'Uonione europea

Forum sull'autosvezzamento

Mamme per l'autosvezzamento:

Piccolalory

Laverarte

Autosvezzamento di T.

Goccedaria

Commenti
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Daria     |12-09-11 16:20:19
E' proprio quello che facciamo noi! ed è anche il modo perchè il pasto diventi un momento condiviso e allegro!
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