| Un motivo per la vita |
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| Lunedì 01 Febbraio 2010 14:15 | |||||
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Se la mamma parla o canta al bambino in gravidanza, il feto si calmerà e imparerà a riconoscere la voce della mamma o le voci degli altri componenti della famiglia. Sì, perché la voce e la musica sono da sempre degli elementi terapeutici nel rapporto genitore e bambino. Il ritmo della musica, delle cantilene e delle filastrocche ha il potere magico e taumaturgico di farci rilassare e rasserenare, semplicemente per il fatto che ci ricorda il nostro passato intrauterino: secondo gli psicoanalisti la musica, le cantilene e le filastrocche con il loro ritmo ricalcano il tonfo dei battiti del cuore materno all’interno dell’utero. E' come se il battito del cuore si prolungasse e si riproponesse nelle voci e nella musica del mondo esterno che ci circonda. Per questo motivo a volte per calmare un neonato bastano un suono, una voce, una cantilena, una filastrocca. E se questa filastrocca è uno di quei versi che la mamma o il papà ripetevano quando il bambino era nel ventre materno, protetto e nutrito da un liquido caldo e avvolgente, queste parole o questi versi saranno ancora più magici e terapeutici. Un consiglio alle mamme che aspettano un bambino potrebbe essere proprio quello di scegliere un motivo a loro caro, una canzone, una ninna nanna, una musica da cantare accarezzando il pancione, quando il bimbo si agita o si muove. Questo sarà un filo rosso, un anello di continuità con la vita extrauterina, una volta che il bambino sarà uscito dal ventre della madre. “Un motivo per la vita” che lo accompagnerà e lo calmerà, che gli ricorderà la tranquillità dell’utero.
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