"Sconsigli" per gli acquisti: ecco il manuale PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Novembre 2008 13:12

Ne ho parlato in varie occasioni sfiorando l'argomento in questo sito... Di che cos'ha veramente bisogno il bambino quando nasce?

Per me adesso la risposta è semplice e se dovessi avere un secondo bambino sarei agguerritissima sotto molti punti di vista e molto meno vulnerabile per quanto riguarda l'apertura del portafoglio, se così si può dire.

Possiamo fare un breve sondaggio: quali sono le cose che avete acquistato prima e dopo la gravidanza che ora non comprereste manco a morire perchè completamente inutili? Se guardo in casa mia di cose non utlizzate ce ne sono eccome. Un esempio? La vaschetta per il bagnetto, diciamoci la verità, quanto inutile, ingombrante e sotto utlizzata è stata?

Oppure: in vista dello svezzamento ai fatidici 6 mesi avete fatto scorta anche voi di omogeneizzati (se pur biologici), pastina a forma di stelline, farine e pappine alla tapioca? Io sì e vi lascio immaginare che fine hanno fatto... La mia bimba si è rifiutata categoricamente di toccare quasiasi tipo di cibo industriale e preconfezionato, preferendo invece alla grande il latte di mamma e i maccheroni della nostra tavola (oltre che sui capelli e per terra qualcuno capitava anche in bocca i primi tempi).

E' da queste idee di fondo che nasce il primo manuale per neo genitori che vi guida al non acquisto, s'intitola "Bebè a costo zero", guida al consumo critico per neomamma e futuri genitori.

L'autrice Giorgia Cozza con rigore scientifico passa in rassegna uno per uno gli accessori che sono completamente inutili quando nasce un bambino, raffronta prezzi, cita pedagogisti e pediatri a consolidare l'idea fondamentale che sottende questo volume: l'unica cosa di cui ha estremamente bisogno un bambino è l'abbraccio e il tempo dei suoi genitori, nulla più.

C'è un capitolo che riguarda il bebè appena nato in cui si parla dei suoi bisogni, della sua esigenza di essere contenuto, cullato, abbracciato e massaggiato. E ci sono anche le testimonianze di tante e tante mamme e genitori, tra cui la mia...

Ma ecco la lista solo di alcune delle cose inutili che vengono esaminate nel libro:

- sciampii, olii, cremine, talco..., comè che c'è tanta esigenza di "sgrassare" un neonato? in genere il bebè è sempre pulito e profumato, e spesso basta l'acqua che ha già il suo potere lavante.
- olii per il massaggio del bebè: è sufficiente l'olio di mandorle, i prodotti per bebè del supermercato sono spesso a base di paraffina che ostruisce i pori della pelle
- il lettino con le sbarre: si può usare un letto normalissimo con la spondina
- la carrozzina: meglio ricorrere all'usato se possibile, si usa veramente pochi mesi. Davvero non ci si rende conto di quanto in fretta cresca un neonato. Se si decide per l'acquisto si può benissimo usare anche come culla per la notte.
- il mega seggiolone tipo chicco: è ingombrante, costa tanto, meglio un seggiolone “simil stokke”, esistono varie imitazioni a prezzi abbordabili. Pensiamo anche al seggiolone pappa e poi nanna reclinabile e riflettiamo intensamente sulle volte in cui il bambino era così assonnato da addormentrasi sul seggiolone dopo il pasto... praticamente mai.Undecided
- tutto il baby food, ovvero i prodotti industriali per l'infanzia, se avete tempo e non andate in vacanza in posti esotici, le pappette frullate con il cibo di casa sono grandemente da preferire rispetto al cibo preconfezionato.
- Le stoviglie molto particolari per il bebè: piatti con la ventosa, piatti “thermos”, bicchieri con beccuccio, posate e cucchiaini storti: chiedetevi se veramente servono perchè il bambino vorrà mangiare al più presto come fanno i grandi, quindi per esempio i bicchieri col beccuccio sono comodi in viaggio, ma quando si è a casa un normalissimo bicchiere infrangibile è più che sufficiente. Il bambino impara la pesantezza e il valore del vetro dei bicchieri e della porcellana dei piatti, quindi alle prime abilità di sostenere e con le dovute accortezze sarebbe bello farlo famigliarizzare con delle normali stoviglie dei grandi...
- tisane per avere tanto latte: come dice Carlos Gonzales ne "Il mio bambino non mi mangia": Vuoi avere tante latte, perchè vuoi aprire un negozio?
- guaina o pancera per il post parto: è soggettivo, se non avete fatto un cesareo non è assolutamente indispensabile
- tiralatte: si può affittare in farmacia.
- biberon: non è detto che ne abbiate bisogno.
- reggiseni da allattamento: basta uno o due e poi ognuna si regola, alcune mamme pur allattando molto non l'hanno mai usato.
- passeggino supermega costoso e di gran marca: si usa sì ma non occorre spendere cifre, sempre meglio un usato se possibile, un modello di qualche anno fa da alternare, per chi può e vuole, ad una bella fascia o marsupio porta bebè, per fare la spesa, i lavori di casa e le camminate in montagna.

Commenti
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Anna     |03-03-11 16:36:48
Ah le stoviglie! Sì, ne ho a valanghe di ogni forma, tipo e materiale, che poi non sono impilabili! Ora li ho messi da parte per usarli per quando useremo le tempere...e ho preso quelli dell'ikea, impilabili, economici, anche se poco usati! Da moltissimo tempo Ricky usa il piatto piccolo dei nostri servizi (quello del dolce/antipasto, per intenderci!).
E' vero tantissime cose non servono e lo sto vedendo ora che aspetto la seconda e non c'è niente da comprare! ;)
Maddi     |04-03-11 15:23:54
Per non parlare di quegli oggetti che non solo non si sa se serviranno, ma sono potenzialmente dannosi, come il ciuccio.
Giulia  - Seggiolone   |05-03-11 10:24:53
A dire il vero noi il seggiolone ce lo siamo fatti regalare..ma non lo considero un seggiolone qualunque..non voglio far pubblicità alla stokke ma tripp trapp mi sembra un prodotto dalla concezione particolare...non è il classico seggiolone...il bimbo si siede e viene messo a tavola con i genitori....non ha il suo vassoio incollato lì. Partecipa alla vita della famiglia. E poi il seggiolone diventa sedia per stare a tavola da più grandi e anche sedia da studiare. A me è sembrato un bel prodotto che dura nel tempo. E la garanzia si può estendere a 7 anni registrandola sul sito. Il libro di Giorgia invece è davvero eccezionale. Noi ora andiamo di riciclo come vestiti...ovvero da amici, parenti e conoscenti. Il che non equivale a non voler bene al bimbo...assolutamente. Ma se si può risparmiare per altre cose...direi che va bene.
Marta  - vasca   |01-08-12 13:57:05
Effettivamente è vero: moltissime cose restano inutilizzate. Personalmente mi sono abbastanza ritrovata in quello che si dice in questo articolo. Il seggiolone in primis: noi abbiamo uno della Pali, il Pappi-Re che è simil stokke appunto e che diventa anche sedia alta e attualmente è superusato dai miei cuccioli. Per quanto riguarda la vaschetta per il bagnetto invece mi sento di dissentire. Inizialmente riluttante anche io nei riguardi della vaschetta, quando ho potuto provarla perché mi è stata passata (a costo zero dunque!) ho notato che qualche comodità c'è. Si evita di riempire tutta la vasca e quindi si risparmia sull'acqua (i miei figli sono nati tutti abbastanza grossi e tempo un mesetto già nel lavandino non ci entravano più). io ci inserisco dentro una specie di seggiolina che mi consente di lavare il piccolo con due mani libere e una volta bagnato tutto per bene gliela tolgo e lo lascio sguazzare.
michela  - gioielli   |02-12-12 11:59:59
a cosa serve regalare gioielli ai bambini che non metteranno mai? Ma fategli un conto in posta o in banca piuttosto! Poi arrivano ad avere 15 anni,vogliono il motorino e ti chiedono:posso vendere la mia collana che non ho mai messo e non metterò mai e comprarmi il motorino?
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