bobbe.it - Il sito del massaggio infantile
Allattare tra natura e cultura: "Di mamma ce n'è più d'una"
Giovedì 07 Marzo 2013 16:43
Un commento a caldo sul nuovo libro di Loredana Lipperini "Di mamma ce n'è più d'una": ho letto questo volume di oltre 300 pagine in un fine settimana, praticamente l'ho divorato, incapace di togliere gli occhi da quelle pagine scritte fitte fitte.
Lipperini mette moltissima carne al fuoco e sarebbe impossibile riassumere tutte le sue posizioni. Mi concentrerò allora solo su una, una di quelle più dibattute negli ultimi anni sui vari blog, quella sull'allattamento al seno e sull'accudimento ad alto contatto. E come non affrontare questo nodo visto che su questo stesso sito mi sono occupata moltissimo dell'argomento?
La maternità "angelicata", dice Lipperini, ai giorni nostri è un concetto che ingabbia la donna nella sua stessa facoltà di generare, così come l'imperatore della Cina, in quanto sovrano, era prigioniero nella città proibita. Tanto potente quanto schiavo. Giova alla condizione femminile essere venerata per la sua capacità di dare la vita? Non la rende schiava di questo stesso principio? A quanto pare sì, afferma Lipperini. E lo motiva. Eccome se lo motiva: prendendo in esame libri, statistiche, siti, blog che dà prova di conoscere molto bene in anni di paziente lettura e disamina. Il concetto di madre è ovunque, tanto che la copertina del Time non più tardi di un anno fa ritrae l'immagine di una madre che allatta fieramente il suo bambino di 4 anni. E la scritta che campeggia "Are you mum enough?". Sei madre abbastanza? Sei abbastanza perfetta per fare la madre?
Le donne sono specializzate nel portare avanti le loro guerre (senza armi, nè pugni, ma a colpi di dibattiti) ed in questo caso si aprono i soliti due schieramenti: quello delle madri "nature" tutte casa, faidate, figli... quello delle madri buone insomma, quelle che seguono i consigli di William Sears (uno per tutti l'autore di "Genitori di giorno e di notte", che sdogana l'idea che dormire con il proprio figlio possa fare solo bene a tutte le famiglie indistintamente) e dall'altra parte invece quello delle madri "cattivissime", o madri al mojito, come le chiama Lipperini, madri convinte che lasciar piangere un bambino lo vaccinerà contro future frustrazioni, che danno delle talebane a coloro che sventolano la bandiera dell'allattamento come se fosse la panacea di tutti i mali, che rivendicano il loro diritto di essere donne che pensano alla carriera (ad esempio) o alla vita sociale, oltre che madri, ingabbiate e fisse in questo ruolo.
Leggi tutto...
 
Di mamma non ce n'è una sola
Sabato 23 Febbraio 2013 14:15
Due giorni fa è uscito il nuovo libro di Loredana Lipperini. Il titolo è "Di mamma ce n'è più d'una". Io non so di preciso che cosa ci sia scritto in questo volume (non l'ho ancora letto, ma l'ho appena ordinato on line), ma proverò ad immaginare alcuni argomenti, poichè seguo il blog Lipperatura da un po', vengo dalla lettura di alcuni anni fa della sua precedente pubblicazione "Ancora dalla parte delle bambine" e ascolto, quando posso, il suo interessantissimo programma "Fahrenheit" su Radio3.
Di mamma non ce n'è una sola, ci sono tanti modi di essere madre. Purtroppo nel dibattito attuale che si percepisce e si respira tra i vari blog e siti che parlano di maternità, questa consapevolezza non c'è. Si ragiona in modo dicotomico, come succede spesso quando si parla di donne: o sei una sciacquetta, bella e stupida, oppure sei bruttina ma intelligente (o perlomeno con un cervello allegato).
Lo stesso è per le madri. E i modelli sono sempre e solo due.
O sei allattona (che convenzionalmente chiameremo mamma tipo A), casalinga e con 5 bambini che ti tirano i vestiti (magari pure un po' grassoccia e vestita eternamente coi pantaloni della tuta sgualciti sulle ginocchia), oppure sei donna in carriera con tacco 12 (mamma tipo B), alta e con caviglia finissima, che con i-pad o smartphone viaggia per il mondo perchè tanto c'ha uno stuolo di tate o un papà che si occupano di uno o massimo due bambini a casa.
Leggi tutto...
 
Pannolino e nido: punti di vista a confronto
Venerdì 15 Febbraio 2013 14:45

In questi giorni ho chiesto ai genitori sulla pagina Facebook di Via il pannolino! di scrivere alcune testimonianze sull'avventura di togliere il pannolino quando il bambino si trova ancora al nido. Mi hanno risposto sia alcuni genitori che alcuni educatori... le esperienze sono state estremamente interessanti e variegate. Alcuni genitori hanno riferito di avere iniziato lo spannolinamento a casa e di avere successivamente trasferito l'esperienza al nido.

Altri genitori invece mi hanno raccontato di come il nido stesso abbia preso l'iniziativa di portare i bambini sul water o sul vasino prima che l'esperienza prendesse il via tra le mura domestiche.

Leggi tutto...
 
Leggere sul vasino
Venerdì 08 Febbraio 2013 16:46
Il momento sul vasino non deve essere un peso per il bambino. Certo non deve confonderlo col momento di gioco vero e proprio, ma neanche viverlo come un obbligo pressante, lungo e noioso. D'altra parte capita che anche noi adulti abbiamo una fornita biblioteca proprio nella stanza da bagno, giusto? ;-) Serve per rilassarci e per non annoiarci, appunto.  Perchè non dare la stessa possibilità al bambino? Tra l'altro la lettura, se il protagonista è impegnato a sua volta con l'avventura sul vasino, non potrà che aiutare il bambino in questa fase, motivandolo all'abbandono del pannolino.
Il libro, preferibilmente, va letto insieme: sarà inutile dire al bambino "Adesso siediti e leggi questo", poichè ovviamente si alzerà come una molla per scappare a fare altro di molto più interessante che stare lì seduto immobile. :D Armatevi quindi di pazienza, sedetevi su uno sgabellino e leggete insieme al bambino. Sarà un momento tutto vostro che non vedrà l'ora di ripetere. Gli argomenti possono spaziare, non deve per forza essere un librino tematico sul vasino, vanno bene tutti, basta che gli piacciano!
Nel libro "Via il pannolino!" c'è un'appendice con un elenco di libri che parlano di abbandono del pannolino, ma ovviamente ne escono continuamente e il mercato dell'editoria dedicata all'infanzia è talmente vasto... Ecco qui quindi altri titoli utili in fase di "spannolinamento":
Leggi tutto...
 
Un ebook sul massaggio infantile? Eccolo!
Sabato 02 Febbraio 2013 14:14

Sempre più genitori si chiedono quale sia il bene del loro bambino fin dal primo momento in cui vede la luce.

All'interno dell'ebook che ho recentemente pubblicato e scaricabile qui, troverete molte risposte alle vostre domande: perchè il bambino è così desideroso del vostro contatto fin dai suoi primi istanti di vita? Perchè è auspicabile tenere il bebè a stretto contatto pelle a pelle con il corpo del genitore? Quali sono i benefici a breve e lungo termine del massaggio neonatale?

Le più recenti ricerche scientifiche dimostrano pienamente che la vicinanza con il neonato è benefica sia per il genitore che per il bambino. Il contatto pelle a pelle genera una serie di cambiamenti ormonali ascrivibili all'effetto di endorfine ed ossitocina, le quali, oltre ad influire sull'umore, facilitano la mielinizzazione del sistema nervoso ancora immaturo del bebè.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pag 2 di 34


Tag Cloud

abbraccio affetto aimi alimentazione allattamento allattare amniotico assorbenti attaccamento bambino bamboo bebè benefici biberon bimbo brazelton carezza cibo ciuccio coccole commenti contatto coppetta corso donne ecologico emozioni endorfine essenze fasce fascia femminili fiducia figlio formazione gallant genitori gravidanza honegger infantile insegnante latte lavabili leboyer legame lezioni libri linguaggio mamma mammarsupio mani marsupio massaggiare massaggio maternage medico messaggio mestruale mhug nascita naturale neonato nutrici odent ormoni ossitocina ostetrica pannolini pannolino parto pediatri pelle portabebè prematuri pretermine proteine ricerche riflesso rilassa schiena seno sids suzione tagesmutter travaglio vagale vita