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Martedì 09 Marzo 2010 14:21 |
Quali sono le motivazioni che spingono i genitori a togliere il pannolino ai loro bambini? A volte perchè semplicemtne si avvicina l'inizio della scuola materna in cui notoriamente non si accettano bambini con il pannolino ( a parte qualche rara eccezione per i bambini che vengono ammessi anche a due anni e mezzo) oppure perchè si sono superati i due anni ed è ora di inziare. In questi ultimi anni però molti genitori, oltre che per questioni educative, sono mossi dal desiderio di togliere il pannolino al bambino per motivi ecologici: la quantità di pannolini usati di un neonato è esorbitante ed alcune mamme e papà sensibili si sono chiesti se davvero vale la pena di attendere così tanto prima di poter usare qualche pannolino in meno. Molti di loro si sono così informati sull'uso dei pannolini lavabili di stoffa e si sono trovati molto bene: permettono di risparmiare, la pelle del bambino è a contatto con la stoffa anzichè con la plastica, sono pratici, ergonomici e sagomati come un usa e getta, si lavano e asciugano facilmente.
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Lunedì 22 Febbraio 2010 19:27 |
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Le mamme e i papà quando
vengono al corso di massaggio sono molto preoccupati per questo
passaggio epocale. Ma lo svezzamento ha motivo di
esistere? Se leggiamo gli ultimi articoli e libri di pediatri
illuminati effettivamente, udite udite, lo svezzamento non esiste.
Possibile? Sì, perchè già la parola svezzamento connota in maniera
negativa l'affezione al latte del nostro bambino e predispone ad un
approccio negativo nei confronti dell'alimentazione con cibi diversi
dal latte.
Ho appena finito di leggere un
libro, s'intitola "Io mi svezzo da solo!" ed è scritto da
un pediatra che da anni si occupa di formazione alle mamme: Lucio
Piermarini. E' un pediatra di grande esperienza e si sente dalle sue
parole, perchè riporta esempi tratti dalla vita reale. Ricalca un
pochino il libro di Carlos Gonzales "Il mio bambino non mi
mangia", già tanto amato dalle mamme per i suoi suggerimenti
pratici di buon senso.
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Giovedì 18 Febbraio 2010 12:39 |
E’ un argomento che non ho mai toccato, anche perché questo sito si occupa più che altro di bambini molto piccoli di solito. La mia bambina però sta diventando grande e con lei si stanno arricchendo anche le tematiche da affrontare per la sua crescita.
Adesso va alla scuola dell’infanzia ed è dei “medi”, ormai una bambina con la sua personalità ben definita quindi. Ma in questo post per la verità non mi vorrei occupare di lei, perché sulla sua educazione credo di avere ancora tante domande, ma su alcune cose ho già delle risposte. Le sculacciate non sono un metodo educativo. Affermazione scontata? A quanto pare no.
Non è per niente scontata perché frequentando spesso persone che hanno bambini ci si rende conto che le sculacciate o le sberle sono spesso una via privilegiata di rapporto col bambino, addirittura qualcosa di cui vantarsi per certi genitori...
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Lunedì 01 Febbraio 2010 14:15 |
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Fin da quando il bambino è piccolissimo può essere toccato e
massaggiato accompagnando queste azioni con musica o parole. Anzi massaggio e carezze attraverso il pancione, canzoni, fiabe e filastrocche possono essere utili per
calmare il bambino anche dentro al ventre materno.
Se la mamma parla o canta al bambino in gravidanza, il feto
si calmerà e imparerà a riconoscere la voce della mamma o le voci degli altri componenti
della famiglia.
Sì, perché la voce e la musica sono da sempre degli elementi
terapeutici nel rapporto genitore e bambino. Il ritmo della musica, delle
cantilene e delle filastrocche ha il potere magico e taumaturgico di farci
rilassare e rasserenare, semplicemente per il fatto che ci ricorda il nostro
passato intrauterino: secondo gli psicoanalisti la musica, le cantilene e le filastrocche con il loro ritmo ricalcano il tonfo dei battiti del cuore materno
all’interno dell’utero.
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Lunedì 18 Gennaio 2010 22:41 |
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A volte incontro dei genitori
spaventatissimi per l'avvenire dei loro figli: il mondo è cambiato,
ci sono molti più pericoli oggi che un tempo, quando noi eravamo
giovani era diverso, ora bisognerà vigilare attentamente sul
comportamento dei nostri figli in modo che non siano vittime dei
pericoli del mondo esterno... questo è ciò che pensano.
Certo è vero, il mondo è cambiato,
diciamo che è diverso rispetto ad una volta: non c'erano le auto,
non c'era la tv, non c'era internet, ma sono sicura che questi stessi
discorsi li facevano anche i nostri nonni, “laudatores temporis
acti”, nostalgici del tempo passato.
In realtà ogni epoca ha le sue
difficoltà e i nostri figli devono essere preparati ad affrontare il
mondo. E il modo migliore per prepararli al mondo esterno è quello
di dare loro una base sicura da cui partire.
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